STORIA E FOLKLORE di LIGURIA

I CONTI FIESCHI. La "Torta dei Fieschi"
rievoca un capitolo importante della storia di Lavagna, quello legato al dominio
dei Conti Fieschi, una nobile famiglia che fin dall'anno Mille ebbe possedimenti
in tutta la Riviera di Levante. I Fieschi, anche quando le vicende storiche
li chiamarono protagonisti della vita pubblica e militare genovese, vollero
sempre fregiarsi del titolo di "Conti di Lavagna" per ricordare l'antico
legame con le loro terre.
Feudatari imperiali di fazione guelfa, i Fieschi ebbero nel momento di loro
maggior splendore, intorno al tredicesimo-quattordicesimo secolo, vasti possedimenti
in Liguria, Basso Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia. Il loro potere politico
ed economico era enorme: nell'arco di trent'anni, dal 1243 al 1276, riuscirono
a far salire al soglio pontificio due Papi, Sinibaldo (Innocenzo IV) e il nipote
Ottobuono (Adriano V).
FESTE E TRADIZIONI. Da un patrimonio storico e culturale di questa
rilevanza non poteva non nascere un recupero di tradizioni proprio in quello
che fu nell'alto Medioevo il centro politico dello sviluppo dei Fieschi: Lavagna
e il suo immediato entroterra. Nel 1949, riprendendo una tradizione che si tramandava,
a metà tra storia e leggenda, proprio dal periodo feudale della famiglia, vengono
rievocate
per
la prima volta in età moderna le fastose nozze, risalenti al 1230, tra Opizzo
Fiesco, Conte di Lavagna, e la nobildonna senese Bianca dei Bianchi. Per l'occasione,
ricorda la leggenda, gli sposi vollero donare alla popolazione una gigantesca
torta. Una tradizione gentile che, a distanza di sette secoli, da oltre cinquant'anni
Lavagna ripropone la sera del 14 agosto. La manifestazione, una delle più belle
e suggestive del panorama folkloristico italiano, oltre che una delle più antiche,
consiste in un sontuoso corteo storico in costume medievale che attraversa le
vie antiche della città: sfilano i perso naggi dei sei antichi sestieri cittadini.
I SESTIERI. Sono le antiche suddivisioni della Città
di Lavagna, ognuna con i suoi colori e i suoi stemmi: il Sestiere del BORGO,
il Sestiere di CAVI, il Sestiere della SCAFA, il Sestiere di RIPAMARE, il Sestiere
della MOGGIA, il Sestiere di SAN SALVATORE.
Il
corteo, oltre cento personaggi in costume, si conclude in piazza Vittorio Veneto,
ai piedi della Torre Fieschi, ricostruzione di un'antica costruzione militare
oggi inglobata nel tessuto urbano di via Roma. Qui, dopo la lettura del proclama
delle nozze, avviene la cerimonia del "taglio" della torta, un dolce
di quindici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna in base
a una ricetta segreta, che affonda le sue radici nel folklore della Liguria
di Levante tra Medioevo e Rinascimento. La "Torta dei Fieschi" era
al centro di un'antichissima festa che si svolge va a Corniglia nelle Cinque
Terre il giorno di San Pietro, 29 giugno.
SPETTACOLO.
A questo punto comincia la distribuzione del dolce agli spettatori mediante
un simpatico e singolare gioco di abbinamenti, unico nel panorama delle rievocazioni
storiche italiane. Ogni partecipante al gioco acquista uno o più biglietti:
ognuno, stampato su carta azzurra per i maschi e rosa per le femmine, reca un
nome di fantasia. Ogni giocatore deve trovare, nella grande folla, l'"anima
gemella": il ragazzo o la ragazza che possiede un biglietto identico al
suo, ma di colore diverso. Solo così, presentandosi in due al banco di distribuzione
della "Torta", si potranno ottenere due fette dello squisito dolce
lavagnese.
Intanto sul palco, in onore dei Conti Fieschi, si susseguono danze, giochi d'arma
e di bandiera. Il gruppo di danza medievale e rinascimentale dei Sestieri "Le
Gratie d'Amore" rievoca musiche e movenze della corte dei Fieschi mentre
i cavalieri della scuola di armi antiche "Flos Duellatorum", danno
vita a una serie di duell i all'arma bianc a, secondo le antiche regole dei
trattati di arte militare.
La vigilia
delle nozze, il 13 agosto, altro momento di grande suggestione: sul sagrato
della Basilica dei Fieschi a S.Salvatore di Cogorno, il conte Opizzo, circondato
dai suoi cavalieri e da una rappresentanza di nobiluomini e dame dei Sestieri,
i sei antichi borghi della città di Lavagna, partecipa ad un sontuoso banchetto
in suo onore. Davanti alle severe linee romanico-gotiche della Basilica, caratterizzate
dall'alternarsi a fasce del marmo e dell'ardesia e dalle misteriose immagini
della simbologia gotica, si ricrea l'aria festosa e magica delle feste medievali:
combattimenti, musiche e danze, sfilata a cavallo, arrivo dell'araldo del Conte
e lettura dell'antico proclama delle nozze.
L'"Addio du Fantin", questo il nome della suggestiva manifestazione
di S. Salvatore, è organizzata dal Comune di Cogorno con la collaborazione dei
Sestieri di Lavagna e del Comune di Lavagna.
Negli ultimi anni il gruppo ha preso parte a centinaia
di spettacoli in tutta Italia (Genova, Arezzo, MIlano, Torino, Aosta, Savona)
e all'estero (Germania, Stati Uniti), in edifici o locali storici (i castelli
di Lerici, di Issogne in Val d'Aosta, di Novello d'Alba nelle Langhe) e nel
quadro di manifestazioni storico-folkloristiche di grande richiamo. Tra le tante,
la Giostra delle Cento Torri di Alba, il Palio della Balestra di Sansepolcro
(Arezzo), Il Corteggio Storico di Prato, la Pasqua del Budo di Milano, il Palio
di S. Giovanni Battista a Genova, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano,
il Corfeggio Storico di Prato, la SS. Peter un Paul Fest a Bretten (Karlsruhe,
Germania), il Columbus Day di New York e decine di manifestazioni minori in
Liguria, Piemonte, Emilia e Toscana. Si è esibito più volte davanti alle telecamere
della Rai e di numerose emittenti locali. Nell'ottobre del 1992, nel quadro
delle manifestazioni per il Columbus Day di New York, edizione del Cinquecentenario,
i Sestieri hanno infin e avuto l'alto onore di essere invitati a New York dalla
Columbus Citizen Foundation, di esibirsi nel Salone delle Feste del Waldorf
Astoria Hotel di Park Avenue e di sfilare il 12 ottobre nella grande parata
del Cinquecentenario lungo la Quinta Avenue di New York. Il successo della sfilata
del 1992 è stato ripetuto nell'ottobre del 1995, sempre al Columbus Day di New
York.