COMUNICATO STAMPA - 2 Agosto 2005

COMUNE DI LAVAGNA                                               SESTIERI DI LAVAGNA

TORTA DEI FIESCHI 2005

• GLI SBANDIERATORI DEI SESTIERI DI LAVAGNA
• ALLEANZA COMUNE-SESTIERI-COMMERCIANTI-RISTORATORI-ALBERGATORI
• BANDIERE ANTICHE PER LE VIE DI LAVAGNA
• CENE MEDIEVALI: A CAVI E AL PONTE IL NUMERO ZERO
• LA TORTA SU “RIVIVERE LA STORIA”
• UN NUOVO ABITO PER MONNA BIANCA
• I CONTI 2005: MARIA CHIARA E MARCO
• IL MANIFESTO 2005: OPIZZO E BIANCA 50 ANNI DOPO
• PROMOZIONE: FIUMARA, CINEPLEX E TV GENOVESI


Sbandieratori. Si avvera un vecchio sogno del professor Emilio Albino. Anche i Sestieri di Lavagna hanno un gruppo di sbandieratori: una naturale evoluzione della storica figura del Gonfaloniere di Sestiere. Durante l’inverno primo un gruppo di quattro “coraggiosi” si è allenato sotto la guida dell’amico Sergio Rossi degli Sbandieratori di Alba. E i primi risultati di questa full immersion nel gioco della bandiera sono incoraggianti come il pubblico del 14 agosto avrà modo di verificare. Sono stati realizzati nuovi costumi e un primo set di bandiere bianco-azzurre in seta, realizzate dalle seterie Cordani di Zoagli. Dall’anno prossimo gli sbandieratori faranno volteggiare drappi che riproducono gli stemmi dei sei Sestieri.

Alleanze. Quest’anno si sono sviluppate una serie di importanti alleanze tra il Comuned di Lavagna, i Sestieri e le realtà lavagnesi. Significativa la collaborazione con i pasticceri e con alcuni sponsori, primo fra tutti Italia Zuccheri Spa, che consentono di dimezzare il costo dei dodici quintali di dolce che andrà in piazza la sera del 14 agosto. I pasticceri infatti faranno pagare soltanto la manodopera a prezzo convenzionale mentre gli ingredienti saranno forniti, appunto, dagli sponsor. Si liberano così risorse che andranno a beneficio della festa in tutti i suoi aspetti. L’altra importante alleanza è quella con i Commercianti ed Artigiani di Lavagna, l’Unione Ristoratori Lavagnesi e gli Albergatori di Lavagna e Cavi che acquisteranno alcune migliaia di biglietti del gioco per farne omaggio ai loro clienti. Alcuni ristoratori hanno dato disponibilità alla sponsorizzazione diretta della manifestazione… e il loro logo comparirà su 8 mila biglietti del gioco. Assobalneari collabora come punto d’appoggio per la prevendita negli stabilimenti di Lavagna e Cavi.

Bandiere antiche. Dalla collaborazione con i commercianti di via Roma è nata l’idea di ritornare a imbandierare il centro storico come in passato. Quest’anno un primo nucleo di 50 bandiere di foggia medievale, realizzate dai commercianti, animeranno con i colori dei Sestieri le vie del centro: via Roma, via Dante, via Nuova Italia e altre ancora. L’obiettivo è quello di aumentare ogni anno i colori e le atmosfere storiche della città.

Cene storiche. A Cavi di Lavagna il 18 luglio l’associazione “Il Faro” ha proposto il numero zero delle cene di Sestiere “alla maniera medievale”. Ricette storiche, i personaggi in costume dei Sestieri , uno spettacolo di musica e danze con i gruppi Carmina Bibenda di Varazze e Le Gratie d’Amore dei Sestieri. Il successo è stato notevole, come il gradimento dei commensali. L’esperimento si ripeterà l’anno prossimo a Cavi e negli altri Sestieri. Al Ponte della Maddalena il 22 luglio si è ripetuta per il secondo anno la suggestiva cerimonia della Santa Messa sull’antico ponte dei Fieschi con successiva cena nel campetto parrocchiale a cura dell’Associazione Amici del Ponte.

Abito della Contessa. Dopo 14 anni, viene rifatto l’abito di Monna Bianca, il più importante ed ammirato costume della Torta dei Fieschi. Modello, tessuti e colori, messi a punto dallo staff dei costumisti dei Sestieri coordinato da Raffaella Albino, sono ancora top-secret e verranno svelati il giorno della presentazione dei nuovi Conti.

Bianca e Opizzo 2005: Maria Chiara e Marco. Maria Chiara Maggi, 21 anni, lavagnese, studentessa dell’European Institute of Fashion Designer di Milano, è Monna Bianca. Maria Chiara è da un decennio nel corteo storico dei Sestieri dove ha seguito la consueta trafila di preparazione al gran giorno: damina, ancella, damigella e capitana. Il conte Opizzo è Marco Anagi, 37 anni, lavagnese, assicuratore.

Eventi collaterali.
Torneo di calcio. Grande successo del Torneo di Calcio dei Sestieri che si è svolto dal 18 al 23 luglio al campo sportivo Riboli in collaborazione con l’Unione Sportiva Lavagnese. Tutti gli incontri sono stati seguitissimi, e per la finale del 23 luglio gli spettatori erano oltre 400. Questi i risultati: 5-6 posto Cavi 0 Scafa 5; 3-4° posto San Salvatore 7 Moggia 0; 1-2° posto Borgo 0 Ripamare 4. Classifica finale: 1 Ripamare, 2 Borgo, 3 San Salvatore, 4 Moggia, 5 Scafa, 6 Cavi.
Musica e danza antica. Mercoledì 3 agosto, alle 21, a Cavi Arenelle (piazza della Chiesa) concerto di musica e danza antica “Udirai melodia del bel sonare” in collaborazione tra il gruppo di danza Le Gratie d’Amore dei Sestieri di Lavagna e i Giovani Musici del Tigullio dell’Associazione “Franco Pucciarelli” diretti da Anna Maria Mari. Saranno proposte musiche e danze tra Rinascimento e Barocco con un tuffo nella Genova del Siglo de Oro. Presenta Pier Luigi Curci. Organizzazione dei Sestieri e dell’associazione cavese “Il Faro”.
Palio d’Arco. Il 9 agosto in piazza Marco consueto appuntamento con il Palio promosso dagli Arcieri dei Sestieri. Giochi medievali e prove d’abilità che affascinano il pubblico e mettono a dura prova la perizia degli arcieri che si cimentano con l’arco storico, senza mirini e altre “diavolerie moderne”. L’esibizione degli Sbandieratori di Levanto completa lo spettacolo.
Palio d’Armi. Il 10 agosto torna il Palio d’Armi promosso in collaborazione con la Compagnia d’Armi Flos Duellatorum dei Sestieri di Lavagna. Una cavalcata attraverso l’arte militare nei secoli. Oltre ai duelli medievali e del XVII secolo proposti dal Flos Duellatorum, si esibiranno i Cavalieri di Ranahan (scherma corazzata) e i Cavalieri della Commenda di Genova (duelli in abiti civili tratti dal Codice di Vanesse (XIV secolo).

Opizzo e Bianca 50 anni dopo. Il manifesto di quest’anno è una piccola autocelebrazione dei Sestieri attraverso lo storico logo realizzato dal cartellonista Mario Puppo nel 1955. Allora i testimonial di quel simbolo che ha fatto la fortuna della Torta dei Fieschi furono Licia Nicatore e Piero Albino, rispettivamente futura consorte e fratello del professor Emilio. La foto che li ritrae insieme, con la gigantesca torta sullo sfondo, servì da modello per il logo che è diventato storia. Mezzo secolo di storia che abbiamo voluto celebrare con il manifesto della Torta 2005.

La Torta su “Rivivere”. Rivivere la Storia, la pubblicazione del Gruppo Editoriale Trentini di Argenta (editrice anche di “Celtica”) che si occupa di re-enactment a livello internazionale, dedica nel numero di luglio-agosto 2005 quattro pagine a colori alla Torta dei Fieschi e all’Addio do Fantin. Uno spazio di grande rilievo, assolutamente “redazionale” e non sponsorizzato, che pone la Torta e l’Addio tra gli eventi-clou dell’estate storica in Italia. Il Comune e i Sestieri di Lavagna ringraziano l’editore Stefano Trentini e il redattore Marco Pirani per l’attenzione riservata. Uno staff della rivista sarà comunque a Lavagna e Cogorno il 13 e 14 agosto per seguire in diretta le due feste storiche e darne conto nei prossimi numeri di “Rivivere la Storia”.

Promozione 2005. Molto curata anche quest’anno la promozione della Torta dei Fieschi a livello genovese e ligure. Alla diffusione capillare di manifesti murali a Genova (oltre un migliaio) si aggiungono quest’anno alcune importanti novità. La Torta infatti sarà protagonista di oltre 10 mila depliant diffusi, insieme ai programmi cinematografici della settimana, dal 5 al 12 agosto al Cineplex del Porto Antico e alla Fiumara di Sampierdarena. Il manifesto della Torta dei Fieschi sarà esposto anche alle casse del Cineplex in un punto frequentato ogni sera da migliaia di persone. In più, dall’8 al 14 agosto, dieci volte al giorno Telecittà trasmettera uno spot di 30 secondi dedicato alla Torta.

Il gioco. Forse gioverà ricordare il meccanismo del gioco della Torta. Per partecipare, ogni spettatore deve acquistare uno o più biglietti, che gli saranno consegnati di colore azzurro se maschio, rosa se femmina. Su ogni biglietto è stampato un nome di fantasia ispirato al Medioevo (alabarda, menestrello, gagliarda, saltarello e così via). Il gioco consiste nel trovare, tra la gente che affolla le strade di Lavagna e in particolare la piazza della “Torta”, l’”anima gemella”. In altre parole il possessore di un biglietto con lo stesso nome, ma di colore diverso. Solo con i due biglietti accoppiati, presentandosi al banco di distribuzione al centro della piazza, si avrà diritto a ritirare due fette della Torta dei Fieschi. Una “dolce” conclusione di una divertente ricerca… che molto spesso si trasforma in un simpatico incontro, e qualche volta in qualcosa di più… duraturo.

La Torta dei Fieschi, naturalmente, è e resta una grande rievocazione storica in costume medievale: in questa chiave ha tutte le carte in regola per entrare nell’albo d’oro del folklore italiano di cui è parte integrante dal 1949. Ogni anno alla formula tradizionale del corteo e dello spettacolo, ai momenti clou della comparsa dei Conti sullo scalone della Basilica di Santo Stefano, della lettura del proclama da parte dell’Araldo e del “taglio” della Torta da parte della Contessa Bianca, si presentano novità, curiosità e “chicche” che propongono ai lavagnesi e agli ospiti uno spettacolo sempre nuovo e appassionante.


Armi antiche. Ancora una volta la compagnia d’armi Flos Duellatorum proporrà una serie di ricostruzioni di combattimenti cortesi alla maniera del XIII secolo, rielaborati sulla base della trattatistica e dell’iconografia del periodo: affreschi, miniature e bassorilievi. Tra le armi utilizzate per i duelli, si citano le spade a una e due mani, l’ascia, il pugnale, il mazzafrusto, la mazza d’arme, lo scudo utilizzato come strumento di difesa che di offesa. Sempre spettacolari e realistici, i combattimenti vogliono ricreare la tipica atmosfera delle corti feudali dove un evento come le nozze del conte Opizzo veniva festeggiato con un sontuoso banchetto nel corso del quale i migliori cavalieri si cimentavano in dimostrazioni di coraggio e abilità

Musica e danza. I componenti de “La Chambre du Roy René” (Marc Novara, Lucio Paolo Testi e Walter Rizzo) possono vantare collaborazioni con direttori come Gabriel Garrido, Roberto Gini, Nigel Roberts e con personaggi del mondo teatrale come Moni Ovadia. Molti dei brani proposti dal gruppo e utilizzati per le coreografie delle "Gratie d'Amore", provengono dal repertorio sacro-profano delle "Cantigas de Santa Maria" di Alfonso X El Sabio, dal “Libre Vermell di Montserrat” e dalla versione originale dei “Carmina Burana”, il manoscritto del XIII secolo ritrovato ai primi dell’Ottocento in un monastero dell’Alta Baviera. Anche in questo caso si ricrea, con musiche d’epoca e coreografie ispirate a miniature e affreschi, un’occasione di festa in una corte feudale della metà del Duecento.